COS’È EQUAL SKY
Presentazione del progetto
In concreto i risultati attesi vengono così focalizzati:
- sostenere lo sviluppo di attività funzionali all’integrazione tra le organizzazioni dei settori produttivi profit e la cooperazione sociale
- elaborare un modello di decentramento di attività dalle imprese alle cooperative sociali
- agire una sperimentazione di collaborazione e rapporti di fornitura tra i due sistemi
- promuovere un’offerta formativa personalizzata, sviluppando l’empowerment e la capacità di scelta del lavoratore e dell’impresa, per riqualificare e riconvertire le professionalità dei lavoratori dipendenti di aziende in crisi, prossimi alla mobilità e alla CIG, over 45 o con svantaggio psichico, fisico, sociale.
La strategia d'intervento
Equal Sky utilizza due tipi di leve: la formazione, al fine di favorire l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese dei Sistemi Produttivi Territoriali rispetto ai cambiamenti competitivi e di mercato; la partnership e il dialogo tra mondo del profit e del non profit.Target di riferimento
Lavoratori a rischio di emarginazione/espulsione dal mercato del lavoro locale a causa dell’obsolescenza delle competenze professionali, dell’età avanzata, della bassa scolarità, con desuetudine alla formazione ricorrente, dell’origine extracomunitaria, del prossimo stato di mobilità oppure a causa dello svantaggio psichico, fisico e sociale.L’innovazione di Equal Sky
La linea di azione del progetto si fonda sui seguenti obiettivi fondamentali:
- l’analisi e individuazione delle competenze necessarie ad accrescere l’adattabilità dei lavoratori dei Sistemi Produttivi Territoriali e della cooperazione sociale
- lo sviluppo e la sperimentazione condivisa di modelli formativi innovativi personalizzati e flessibili
- la costruzione di un “ponte” di innovazione fra le due aree – sistema
- il possibile passaggio di lavoratori dal non profit al profit e viceversa
- la realizzazione di attività (insieme alla Provincia di Modena e alle parti sociali) per favorire lo sviluppo e la coesione sociale
- il coinvolgimento degli stakeholder: comuni, imprese e associazioni, comitati tecnici territoriali.
Beneficiari intermedi
Il progetto prevede percorsi formativi rivolti agli operatori delle cooperative sociali, delle imprese, delle associazioni di rappresentanza degli interessi, delle istituzioni locali, delle agenzie formative.Beneficiari finali
Lavoratori a rischio di espulsione dal MdL (con bassa scolarità e con competenze “obsolete”), immigrati extracomunitari, dipendenti di aziende in crisi (prossimi alla mobilità e alla CIG), occupati over 45, lavoratori svantaggiati per disabilità fisiche, psichiche o sociali.
Il progetto realizza almeno 80 percorsi personalizzati di:
- formazione
- riqualificazione
- inserimento lavorativo protetto dal non profit al profit
- mobilità professionale dal profit al non profit.
La formazione proposta pone quindi al centro della sua azione l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori più deboli, in particolare quelle per l’accesso (a difesa dell’occupabilità) e la permanenza (per promuovere adattabilità e mobilità professionale) nel sistema di competenze delle imprese (in particolare PMI).




